Il 26 Aprile 2007 si sono conclusi i lavori della Giuria del Concorso sul Consenso Informato, dedicato a Cleofe e    Diego Manassi. La Giuria del Premio, esaminati i contributi presentati in forma anonima dai concorrenti, nel rispetto delle norme del concorso ha deliberato di assegnare il

Primo Premio (€ 3.000):

Al lavoro intitolato
“Il consenso informato: dai desideri del malato oncologico alla ‘Guida del Consenso”.
Gli Autori del quale sono risultati i Dottori
Giorgio FORMENTI, Colette GALLOTTI, Antonio MANCINI

La motivazione della Giuria >>
Il contributo è testimonianza di un approccio al problema al tempo stesso scientifico e pragmatico, non privo di originalità. S’impone per l’attenzione dedicata ai risultati di indagini italiane e internazionali, dal confronto delle quali vengono tratte indicazioni importanti per un miglioramento della pratica medica.
Acute sono le osservazioni sulle difficoltà della comunicazione fra medico e paziente, sulla necessità di un addestramento specifico a superarle e sulle potenzialità di una figura professionale da istituire, denominata la “Guida del Consenso”, che presenta pure taluni aspetti critici, ma che meriterebbe di essere vagliata mediante un’opportuna sperimentazione sul campo.


Secondo premio
(€ 2.500):

Al lavoro intitolato
“La relazione medico-paziente: dal modello biomedico al modello biomedicosociale”.
Autrice del quale è risultata la Dottoressa
Claudia ZAMIN

La motivazione della Giuria >>
Il saggio si qualifica – per impostazione e contenuti – più di natura psicosociale che clinica o giuridica, anche se illumina con interessanti riflessioni entrambi questi ambiti dell’agire medico. Il suo disegno concettuale appare chiaro ed è volto a sostenere la necessità che entrambi gli attori della relazione Medico-Paziente assumano un ruolo attivo, abbandonando con ciò l’agire ispirato dal modello biomedico, che si è imposto in passato, per aderire al modello biopsicosociale. In ragione di questa tesi, la Candidata avanza proposte conseguenti e propone pure un’esperienza pilota, concepita come ricerca-intervento.


Terzo Premio Ex-Aequo
(€ 2.000):

Al lavoro intitolato
“Complessità del rapporto medico- paziente e aspetti critici del consenso informato”.
Autrice del quale è risultata la Dottoressa
Emanuela PERUCCHINI

La motivazione della Giuria >>
La Candidata compie un ampio excursus sugli aspetti del tema posto dal concorso, procedendo con sintesi intelligenti e icastiche. La stesura è rapida ed essenziale, oltre che di stile sempre contenuto. Grazie a queste qualità, lo scritto parrebbe degno, quasi, di comparire in un manuale.
L’Autrice riprende conoscenze consolidate, dimostrando una notevole capacità di assimilazione culturale e professionale, nonché una buona interiorizzazione di informazioni e di norme. Di particolare interesse è il suo contributo all’esplorazione delle opzioni del paziente, allorché posto nelle condizioni di gestire informazioni e collaborare con il medico nel decidere.

Terzo Premio Ex-Aequo (€ 2.000):

Al lavoro intitolato
“Il riconoscimento del malato come persona”.
Autrice del quale è risultata la Dottoressa
Emanuela ROTA

La motivazione della Giuria >>
Il tema del concorso è stato trattato in ogni suo aspetto con acutezza e viva intelligenza professionale e sociale. Ne consegue che il contributo, complessivamente considerato, appare di buona qualità.
Un tratto specifico, che lo distingue, è rappresentato dalla sensibilità della Candidata, da una particolare attitudine umana che la predispone a pensare e – con ogni probabilità – anche a vivere intensamente e rispettosamente la relazione con il Paziente. Il testo non è manualistico, ma frutto di studi e di convinzioni interiorizzati e fatti propri. Le capacità empatiche dell’Autrice conferiscono al testo la capacità di essere assai convincente.

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